(Ben)venuti - Luglio 2017

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LE BUONE ABITUDINI

 

Una possibile nuova frontiera dell’accoglienza

Ecco una storia a lieto fine, come tutte le favole degne di questo nome. Parliamo di Cascina Chiaravalle, il bene più grande confiscato alla criminalità organizzata in Lombardia. Una lussuosa villa di 1.600 metri quadri, circondata da 200 ettari di terreno agricolo. Poco è rimasto dei marmi pregiati che rivestivano le pareti e i pavimenti, e dei numerosi confort di cui era stata dotata dal boss calabrese, suo “legittimo” proprietario. Condannato e quindi costretto a lasciare l’edificio nel 2009, aveva dato ordine di vandalizzarla il più possibile. Nel 2012, finalmente la confisca definitiva da parte dell'autorità giudiziaria. Oggi, si volta pagina. Il comune di Milano ha affidato alla rete di imprese sociali Passepartout la gestione di “Casa Chiaravalle”. E così, La Cordata, Fuoriluoghi, Tuttinsieme, Progetto Integrazione e Cooperativa Genera, ovvero gli aderenti alla rete, hanno visto il loro progetto farsi strada tra le mille opzioni possibili. Progetto che si occuperà di accoglienza di richiedenti asilo e di persone in difficoltà, non necessariamente migranti, ma anche italiani. L’idea, come ci spiega Marco Ferrario di Fuoriluoghi, è proprio quella di far convivere nella stessa struttura italiani e migranti, mettendo così in moto un processo di integrazione concreto. Il progetto vuole rispondere a diversi tipi di disagio offrendo un sostegno all’autonomia dei singoli ospiti, possibilitá di formazione-lavoro, attività culturali aperte al territorio. Molte le associazioni che collaboreranno al progetto. Il parco e il terreno circostante, una volta terreno agricolo, ora pieno di infiltrazioni di elementi tossici e inquinanti, andrà fatto riposare per almeno un anno, per poter poi essere riutilizzato. L’idea è di far partire una coltivazione di canapa. I lavori di restauro sono partiti e dovrebbero concludersi in autunno per permettere l’apertura di una serie di alloggi, circa una cinquantina, pronti per ospitare 60 richiedenti e un numero imprecisato di famiglie e/o single in difficoltà.
Tutto bene quel che è confiscato bene.

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