(Ben)venuti - Maggio 2017

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LE BUONE ABITUDINI

 

Per uno standard unico

Nel grande gioco d’azzardo dell’accoglienza può anche capitare di finire in un Cas degno di questo nome. Ed è quello che è successo a un giovane nigeriano che, dopo un’odissea di non poco conto, è approdato a Pieve Emanuele, paesino in provincia di Milano, di poche anime, ma di grande apertura mentale. Perché la fortuna non è solo dovuta all’incontro con la cooperativa Ezio che in collaborazione con la cooperativa Melograno gestisce Cas e Sprar a Pieve e dintorni, ma molto dipende dal contesto, facilitante o meno l’inserimento nella vita del Comune degli ospiti del centro. La vecchia cascina, situata a Pieve Emanuele, è ora diventata uno Sprar mentre gli ospiti del Cas sono stati trasferiti in appartamenti nei paesi limitrofi. Ma lo standard di accoglienza, in questo caso, non consente di fare differenze fra i due modelli (sempre che per i Cas si possa parlare di modello). La parola d’ordine è per ambedue i sistemi di accoglienza integrazione e autonomia. L’ospite entra come persona e come persona ne deve uscire. La sua attivazione in molteplici attività, in particolare in borse lavoro e formazione, non è prerogativa dello Sprar, ma anche del Cas. Il ruolo degli operatori è “solo” quello di facilitatori nell’inserimento dei richiedenti nella realtà circostante. La loro funzione è quella di consulenti, pronti a sostenere e a fornire tutte le informazioni necessarie ad affrontare la miriade di ostacoli burocratici che si frappone fra i richiedenti e la loro possibilità di riuscire a condurre una vita normale. Grande professionalità dunque. E così, tornando al nostro giovane nigeriano, vista la sua grande passione per il calcio, gli operatori sono riusciti a inserirlo nella ASD (associazione sportiva dilettantistica) calcistica pievese Valentino Mazzola. Dopo la partecipazione ai due tornei, l’idea – non facile da realizzare - è stata quella di fargli ottenere il tesseramento perché entrasse nella squadra a tutti gli effetti, partecipando al campionato. L’impegno degli operatori da un lato, dello staff calcistico dall’altro, e la determinazione dei compagni di squadra, ha vinto sui mille ostacoli burocratici.

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