
Perché?
La condizione di emarginazione e sfruttamento in cui vivono gli stranieri che
si prostituiscono determina un accesso ai servizi del sistema sanitario
nazionale solo in casi di emergenza. In risposta a questo, il gruppo Cabiria
organizza interventi di educazione sanitaria e prevenzione.
Come?
L'unità mobile di Cabiria raggiunge di notte le persone che si prostituiscono
per strada: donne, transessuali e travestiti. Fornisce un servizio di
prevenzione sanitaria e di informazione legale al fine di favorire l'accesso ai
servizi socio-sanitari e di aumentare la conoscenza dei diritti e della
legislazione italiana in materia di prostituzione e immigrazione.
Chi?
Il gruppo Cabiria è composto da circa 15 volontari: mediatori culturali, medici,
studenti, lavoratori e pensionati di ogni professionalità.
Quanti?
I volontari del gruppo incontrano più di 350 utenti l'anno.
Notizie Naga
Eventi
14/09/2010
01/10/2010

