Comunicati Stampa
Clandestini si nasce
31/03/2009
Secondo il comma 1, lett. F, dell' art. 45, del disegno di legge "Disposizioni in materia di
sicurezza", approvato dal Senato e attualmente all'esame della Camera, si introduce l'obbligo per il
cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta dei provvedimenti
amministrativi riguardanti gli atti dello stato civile tra cui anche gli atti di nascita.
Il Senato della Repubblica prevede, ancora una volta, che atti che riguardano l'esercizio di diritti
fondamentali e irrinunciabili delle persone siano vincolati al possesso del permesso soggiorno.
"La norma approvata dal Senato contiene elementi discriminatori gravissimi ed oltre che essere in
palese violazione delle norme costituzionali risulta in palese violazione di molteplici norme
internazionali, quale – tra molte – la Convenzione di New York sui diritti del fanciullo" afferma
Pietro Massarotto, presidente del Naga, "emerge, ancora una volta, la volontà pervicace di
criminalizzare il fenomeno migratorio, andando, questa volta, addirittura ad incidere
strumentalmente sui diritti del fanciullo. Non sono inoltre chiare le possibili conseguenze
dell'introduzione della disposizione prevista" prosegue Massarotto "secondo l'art. 1 della legge
91/92 in materia di cittadinanza, è infatti previsto che ai figli non registrati/riconosciuti da parte dei
genitori venga attribuita la cittadinanza italiana per nascita e che gli stessi siano a carico delle
strutture assistenziali pubbliche italiane. La norma, oltre a rappresentare l'ennesima trovata
propagandistica e razzista, appare dunque anche contraddittoria. Ci teniamo in ultimo a
sottolineare come, oggi, sia solo grazie alla presenza sul territorio nazionale dei figli dei cittadini
stranieri che il saldo demografico resta a malapena in attivo" conclude il Presidente del Naga.
Il Naga, oggi più che mai, continuerà a fornire assistenza sanitaria, sociale e legale ai cittadini
stranieri che si rivolgono ai nostri servizi e a denunciare ogni violazione dei diritti fondamentali dei
migranti e,quindi, dei diritti di tutti.


