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Comunicati Stampa

Sgomberi a Milano

29/11/2009

LA RASSEGNA STAMPA

 

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I COMUNICATI STAMPA

Milano, 26/11/2009

 

Nuovo sgombero a Milano: un accanimento insensato di fronte ad emergenze inesistenti. La denuncia del Naga.

Alcune delle persone sgomberate dal campo di Rubattino, circa trenta persone tra uomini donne e numerosi bambini, si erano rifugiate in zona Forlanini a Milano. Stamattina sono state nuovamente sgomberate. Verso le otto le ruspe del Comune di Milano hanno raso al suolo il nuovo accampamento.

 

Ancora una volta non sono state prospettate soluzioni alternative, tanto che non erano stati avvisati neanche i servizi sociali.

 

Il Naga denuncia un accanimento insensato, un allarmismo infondato di fronte all'invocazione di emergenze inesistenti e una continua violazione di diritti e libertà fondamentali.

 

Il Naga continuerà a portare assistenza nelle aree dismesse della città, nei campi rom e ovunque ce ne sia bisogno e continueremo a denunciare ogni violazione dei diritti di chicchessia.

 

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Milano, 20/11/2009

 

Sgomberato il campo di Rubattino

La testimonianza dei volontari del servizio di Medicina di Strada del Naga

Lo sgombero minacciato da agosto oggi è arrivato.

 

Già dalle 6-6.15 eravamo in parecchi ad aspettare le camionette: avvocati, associazioni, due consiglieri comunali, genitori dei compagni di scuola dei bambini....

 

Alle 7.30 circa, quando si sperava che ormai fosse ora tarda per uno sgombero sono arrivati i vigili e il solito codazzo di corpi armati. Senza alcuna notifica scritta...

 

Dopo una resistenza simbolica di pochi minuti, i cancelli sono stati aperti spontaneamente. Difficile dire quanti fossero gli abitanti ancora presenti al campo, ma comunque quasi tutti quelli che avevamo stimato ultimamente, tra i 200 ed i 300.

 

Le solite proposte da parte dei servizi sociali: alloggio in comunità d'accoglienza per un tempo non definito, e solo per madri con figli di età inferiore ai sei anni, o donne almeno al 7° mese di gravidanza. I bambini al di sopra dei 6 anni sarebbero stati divisi dalle madri, gli uomini segnalati al centro aiuto della stazione centrale. Quando si è capito che le comunità erano in un luogo  indefinito nella provincia di Milano, quasi tutte le madri e mogli si sono tirate indietro non volendo ovviamente separarsi dai loro compagni e padri dei loro figli. Chi lo farebbe?

 

Alle 15 circa 80-100 persone erano in uno spiazzo di fronte all'ingresso del campo altre sparpagliate nei dintorni.

 

Un uomo ci ha riferito che, coi suoi familiari, 2 furgoni per 12 persone sarebbe tornato in Romania per qualche giorno a lasciare i bambini là; 20 persone avrebbero fatto lo stesso viaggio negli ultimi giorni e 4 furgoni sarebbero in arrivo domani dalla Romania con lo stesso scopo.

 

Triste grigia schifosa giornata bigia e piovigginosa, l'Assessore Moioli celebrava a Palazzo Marino il 50° anniversario della Dichiarazione dei diritti del fanciullo, ma evidentemente non tutti i fanciulli sono uguali. Grottesco.

 

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Milano, 20/11/2009

 

Ennesimo sgombero a Milano, ennesima violazione di diritti fondamentali.

Questa mattina il Comune di Milano ha proceduto allo sgombero del campo abitato da circa 200 persone, per lo più cittadini rom di nazionalità rumena, in Via Rubattino a Milano. Tra gli abitanti numerosi minori.

 

 "Come ormai succede da anni durante l'era De Corato, anche in questo caso, lo sgombero è avvenuto senza alcuna preventiva notifica agli interessati di un provvedimento formale di sgombero, come previsto, invece, dalla normativa nazionale e internazionale, senza alcuna consultazione e dialogo con gli interessati, senza alcuna comunicazione preventiva e, dunque, senza possibilità di contraddittorio e di difesa" affermano i referenti del Naga che, da mesi, con il servizio di Medicina di Strada portano assistenza agli abitanti dell'area "inoltre ancora una volta, si è provveduto allo sgombero senza che a tutti i nuclei familiari fosse prospettata un'adeguata alternativa abitativa, nonostante le richieste delle diverse associazioni che da mesi seguono la vicenda e senza che fossero adottate misure atte a proteggere i diritti all'abitazione, all'istruzione e alla salute delle persone", prosegue il Naga "proprio temendo uno scenario di questo tipo, gli avvocati Pietro Massarotto, Livio Neri e Alberto Guariso, appoggiati dalla volontà e dalle risorse del Naga, Avvocati Per Niente e ASGI Lombardia, hanno depositato un ricorso cautelare volto ad impedire lo sgombero del campo" concludono i referenti  del Naga.

 

 Lo sgombero del campo di Via Rubattino avviene a 7 giorni dall'udienza già fissata avanti al Giudice Miccichè del Tribunale di Milano, ostacolando così l'accertamento giudiziale dei diritti in questione e impedendo ai bambini di continuare a frequentare le scuole. Tuttavia il giudice dovrà ancora pronunciarsi sulle richieste volte a garantire il diritto all'istruzione e ad un'abitazione.

 

 Nei prossimi giorni il Naga valuterà le azioni da intraprendere di fronte all' ennesima dimostrazione, da parte del Comune di Milano, di come intende gestire le questioni legate alla presenza di cittadini rom di nazionalità rumena sul territorio: attraverso allarmismo, invocazione di emergenze inesistenti e come "problemi" di ordine pubblico e non di tutela di diritti fondamentali.

 

 Il Naga continuerà comunque a portare assistenza nelle aree dismesse della città e ribadisce, in opposizione alla retorica istituzionale che solo finge di trovare soluzioni, la sua contrarietà alla politica degli sgomberi effettuati oltretutto senza alternative abitative condivise, accettabili e non forzate.

 

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