NagaNews > Comunicati stampa > Notizie Naga

Comunicati Stampa

Zoning: una mozione sulla prostituzione

20/07/2015


La settimana scorsa è stata approvata a Milano, dal Consiglio di zona 2, una mozione sullo zoning  in materia di prostituzione.
Senza farsi attendere, la Consigliera Comunale Iardino ha dichiarato che arriverà a breve anche una contro-mozione.

"Crediamo che la mozione approvata dal Consiglio di Zona 2, a livello locale, costituisca un primo passo di un lungo percorso verso una maggiore tutela dei diritti delle persone che si prostituiscono", affermano i volontari dell'unità mobile "Cabiria" del Naga che raggiungono, di notte, le persone che si prostituiscono in strada e forniscono un servizio di prevenzione sanitaria e di informazione legale. "Ci auguriamo che segni l'apertura di un dibattito serio, affrontando il tema nella sua complessità e coinvolgendo tutti gli attori interessati".

"Lo zoning non è la creazione di 'zone a luci rosse', ma un tentativo per garantire una maggiore sicurezza per le persone che si prostituiscono, favorendo la mediazione in alcune zone ad alta conflittualità e dando vita un percorso condiviso tra tutte le parti coinvolte: le persone che si prostituiscono, i cittadini, le unità di strada, le Istituzioni e le forze dell'ordine.

Un modo per far star meglio le persone che si prostituiscono perché più sicure; i cittadini perché partecipano a un processo di gestione; le unità di strada perché hanno un ruolo vitale, non secondario e riconosciuto; le forze dell'ordine perché possono dedicarsi di più (fondi e politica permettendo) alla parte più criminale connessa col fenomeno. E si tratta di un tentativo per affrontare il problema insieme e nella sua ampia complessità", proseguono i volontari. 

"Inoltre, crediamo sia importante chiarire che la prostituzione è un fenomeno che non riguarda solo le donne ma anche uomini e persone trans. E non tutte le persone che si prostituiscono sono vittime di tratta", proseguono dal Naga. "La tratta è un reato che va perseguito con ogni mezzo possibile, ma va anche riconosciuto che una parte delle persone che si prostituiscono lo fanno volontariamente e liberamente: ne rifiutiamo la vittimizzazione e sosteniamo il loro diritto all'autodeterminazione. Crediamo quindi che la zonizzazione sia un tentativo per affrontare il problema insieme e nella sua ampia complessità: criminalizzare sex worker e clienti, punendoli a suon di ordinanze, rischia solo di sommergere il fenomeno, di relegarlo a spazi ancor più nascosti e inaccessibili, e dunque più insicuri per le persone coinvolte", concludono i volontari.

Il Naga continuerà a monitorare la situazione per strada e si augura che l'approvazione della mozione possa essere l'inizio di una ricerca se di buone e diverse prassi. 

Info: naga@naga.it  - 349 160 33 05

Torna

Bookmark and Share